I miei martedì col professore

Accetta ciò che sei in grado di fare; Accetta il passato come tale, senza rinnegarlo o scartarlo; Impara a perdonare a te stesso e agli altri; Non ritenere che sia troppo tardi per impegnarti.

[...] quando tutto questo cominciò, chiesi a me stesso: “Devo ritirarmi dal mondo, come fanno i più, oppure continuare a vivere?” Decisi che avrei continuato a vivere – o almeno a tentare di vivere – come volevo, con dignità, coraggio, senso dell’umorismo, compostezza.”

“Che cosa mi era successo?” chiesi a me stesso. [...] Erano arrivati gli anni Ottanta. Erano arrivati gli anni Novanta. E poi [...]  la pinguedine, la calvizie. Avevo barattato una montagna di sogni per un salario cospicuo e non me n’ero mai accorto. [...] Avevo giornate piene eppure mi sentivo spesso insoddisfatto. Che cosa mi era successo?

[...] la cultura contemporanea non ci fa sentire bene con noi stessi. Insegnamo le cose sbagliate. Si deve essere abbastanza forti per rifiutare modelli di vita che non funzionano. Per crearne di propri. La maggior parte della gente non ci riesce.

La vita è una sorta di tiro alla fune. Vorresti fare una cosa, ma sei costretto a fare qualcos’altro. Qualcosa ti fa male, eppure tu sai che non dovrebbe. Prendi per scontate alcune cose, pur sapendo che non c’è nulla di scontato.
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Fight Club

[...] E’ adesso che mi metto a piangere. Piangere è facile nel buio soffocante, chiuso dentro qualcun altro, quando vedi che tutto quello che riuscirai mai a combinare finirà in spazzatura. Tutto quello di cui potrai mai andare fiero finirà buttato via.”

Facile piangere quando ti rendi conto che tutte le persone che ami o ti respingono o vanno all’altro mondo. Dato un lasso di tempo abbastanza lungo per tutti la percentuale di sopravvivenza precipita a zero.

E’ così che va con l’insonnia. Tutto è così lontano, una copia di una copia di una copia. L’insonnia ti distanzia da ogni cosa, tu non puoi toccare niente e niente può toccare te.

Le palestre dove vai sono affollate di tizi  che cercano di sembrare uomini, come se essere un uomo equivalesse ad avere l’aspetto che ha in mente uno scultore o un pubblicitario.

[...] Tutto questo è colpa mia. Certe volte fai una cosa e finisci fottuto. Certe volte sono le cose che non fai e finisci fottuto.

Mio padre diceva sempre: “Sposati prima che il sesso diventi noioso, altrimenti non ti sposerai mai.”

“Sai, la scarpetta di vetro della nostra generazione è il preservativo. Te la infili quando incontri uno sconosciuto. Balli tutta notte, poi lo butti via. Il preservativo, voglio dire. Nono lo sconosciuto.”

“Sto sciogliendo i miei legami con il potere fisico e gli oggetti terreni” ha bisbigliato Tyler, “perché solo distruggendo me stesso posso scoprire il più elevato potere del mio spirito.”

Per migliaia di anni gli esseri umani hanno incasinato e insozzato e smerdato questo pianeta e ora la storia si aspetta che sia io a correre dietro agli altri per ripulirlo. Io devo lavare e schiacciare i miei barattoli. E rendere conto di ogni goccia di olio di motore usato. Tocca a me pagare il conto per le scorie nucleari e i serbatoi di benzina interrati e i residui tossici scaricati nel sottosuolo una generazione prima che nascessi.

Basta sapere dove guardare e ci sono scheletri in tutti gli armadi.

“Tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve. Tu sei la stessa materia organica deperibile di chiunque altro e noi tutti siamo parte dello stesso cumulo in decomposizione.”

La scimmia spaziale continua: “La nostra cultura ci ha resi tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco o nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente.”

[...] Io sono inutile. Io sono stupido e tutto quello che so fare è desiderare cose e aver bisogno di cose.

“[...] La pubblicità ha spinto questa gente ad affannarsi per automobili e vestiti di cui non hanno bisogno. Intere generazioni hanno svolto lavori che detestavano solo per comperare cose di cui non hanno veramente bisogno.

     “Noi non abbiamo una grande guerra nella nostra generazione, o una grande depressione, e invece sì, abbiamo una grande guerra dello spirito. Abbiamo una grande rivoluzione contro la cultura. La grande depressione è quella delle nostre vite. Abbiamo una depressione spirituale.”

“[...] Le persone che stai cercando di calpestare, sono quelle persone da cui dipendi tu. Noi siamo le persone che laviamo i tuoi vestiti e cuciniamo i tuoi pasti e te li serviamo a tavola. Noi ti facciamo il letto. Noi ti proteggiamo mentre dormi. Noi guidiamo le ambulanze. No ismistiamo le tue telefonate. Noi siamo cuochi e tassisti e sappiamo tutto di te. Noi esaminiamo le tue richieste di indennizzo alle compagnie di assicurazione e gli addebiti sulla tua carta di credito. Noi controlliamo ogni spicchio della tua vita.

     “Noi siamo i figli di mezzo della storia, cresciuti dalla televisione a credere che un giorno saremo milionari e divi del cinema e rockstar, ma non andrà così. E stiamo or ora cominciando a capire questo fatto [...]“

“Io sono la merda canterina e ballerina del mondo” dice la scimmia spaziale allo specchio. “Io sono il sotto prodotto tossico della creazione di Dio.”

Solo nella morte avremo i nostri nomi poiché solo nella morte non partecipiamo più allo sforzo collettivo. Nella morte diventiamo eroi.

Tutto quello che hai amato ti respinge o muore. Tutto quello che hai creato sarà gettato via. Tutto quello di cui sei orgoglioso finirà in immondizia.

Un momento è il massimo che puoi aspettarti dalla perfezione.

Fight Club, Chuck Palahniuk

Dracula

Nessuno può sapere, se non ha trascorso una notte di sofferenze, quanto sia dolce e caro al cuore e agli occhi il sorgere del mattino. Questa mattina, [...] la paura mi è caduta di dosso, come se fosse stata un vaporoso indumento dissolto dal tepore.

L’ululato di un branco di lupi veniva da vicino. Era come se il suono sgorgasse dalla sua mano sollevata, proprio come la musica di una grande orchestra sembra levarsi dalla bacchetta del direttore.

Un amico è più raro di un innamorato, e comunque meno egoista.

Sono molto ansiosa, e scrivere qui mi calma; è come sussurrare a se stessi, e al tempo stesso ascoltare.

La vita, in fin dei conti, è solo aspettare qualche cosa d’altro di quello che facciamo; e la morte è l’unica cosa che possiamo esser sicuri che viene.

Il vero Dio presta attenzione a un passero che cade; ma il Dio creato dalla vanità umana non fa distinzione tra un’aquila e un passero.

La malattia e la debolezza, credo, sono fatti egoistici, che ci inducono a concentrare il nostro sguardo interiore e la nostra comprensione su noi stessi, mentre la salute e la forza danno libero sfogo all’Amore, che può spaziare come vuole nei pensieri e nei sentimenti.

Ho cercato di confortarlo come meglio potevo. In casi simili, agli uomini non occorrono molte parole. Una stretta di mano, la pressione di un braccio su una spalla, un singhiozzo condiviso, queste espessioni di simpatia gradite al cuore di un uomo.

[...] noi uomini e donne siamo come corde tese che forze tiranoin diverse direzioni. Allora vengono lacrime, e come la pioggia sulle corde, ci fanno coraggio, ma poi forse la tensione diventa troppo grande, e ci spezziamo. Ma Re Riso arriva come raggio di sole, e di nuovo alleggerisce tensione; e noi sopportiamo di andare avanti con nostre fatiche, qualunque che sono.

Ho imparato a non trascurare le credenze di qualunque persona, non importa se sono molto strane. Ho cercato di tenere mente aperta, e non sono le cose ordinarie della vitaa chiudere essa, ma le cose strane, le cose straordinarie, le cose che fanno venire a uno il dubbio se è matto o sano di mente.

[...] noi dobbiamo avere mente aperta, e non lasciareche un pezzettino di verità blocca la corsa di una grandeverità, come piccolo sasso può fare a vagoneferroviario. Noi prendiamo prima piccola verità [...] ma [...] non dobbiamo permettere che essa si crede tutta la verità dell’universo.

Nella natura della donna ci deve essere qualcosa, suppongo, che permette a un uomo di abbandonarsi davanti a lei ed esprimere i suoi sentimenti di tenerezza o di emozione, senza sentirsi per questo menomato nella sua virilità.

C’è in noi donne qualcosa di materno che ci innalza al di sopra delle questioni di poco contoquando viene invocato questo spirito materno.

Soltanto una donna può aiutare un uomo, quando il suo cuore soffre; ed egli non ha nessuno che lo possa consolare.

Dracula, Bram Stoker

Un giorno ancora

“[...] ogni famiglia ha i suoi spettri. E i defunti siedono a tavola con noi anche quando se ne sono andati da tempo.”

“Non c’è altro che la tua vita, il modo in cui te la incasini e chi ti resta accanto pronto ad aiutarti.”

“Era giovane e bella, con l’aria allegra e sicura di sé, e portava i primi bottoni della camicetta sempre slacciata. Agli uomini della mia età una così fa venire l’amaro in bocca, quando passa per strada… a meno che non ti rivolga la parola. Allora ti rincretinisce.”

“[...] se ti fai schifo da solo, finisci per disgustare anche tutti gli altri, comprese le persone che ami.”

“E’ così che ti senti quando ti muoiono i genitori. Invece di partire per la battaglia con qualcuno che ti sostiene, ti sembra di dover andare a combattere da solo, allo sbaraglio.”

“Una volta che i tuoi sogni si realizzano, non ti resta altro che la lenta e struggente consapevolezza che non era come te lo aspettavi. E che quel sogno non ti salverà.”

“[...] la resa è il primo passo per cercare di farla finita. [...] A quel punto non ti chiedi neanche più che scopo ha la vita. La domanda che ti poni è questa: che differenza fa se sono vivo o morto?”

“Com’è possibile che l’infanzia non ti abbandoni mai del tutto, anche quando sei conciato così male che sembra incredibile che anche tu un tempo sia stato bambino?”

“Non desideravo altro che il buio di un bar, le luci basse, il sapore contundente dell’alcol mentre guardi il bicchiere che si svuota, consapevole che più in fretta lo introduci dentro te, prima riuscirà a portarti via, lontano.”

“Quando hai perduto una persona cara, e ti compare davanti, è solo la mente che si ribella. Il cuore no.”

“A volte i bambini vogliono ferirti, perché stanno soffrendo a loro volta.”

“[...] Scoprirai che quando si è sposati bisogna darsi da fare insieme. E bisogna amare tre cose:

  1. L’un l’altro.
  2. I vostri figli (quando ne avrete … ogni allusione è puramente casuale!).
  3. Il matrimonio.

 Con quest’ultima cosa intendo che ci sono circostanze in cui si litiga. A volte, magari, [...] vi detesterete. Ma in quei casi dovete amare il vostro matrimonio. E’ come una terza parte in causa. Guardate le foto di quando vi siete sposati. Guardate i vostri ricordi. Se ci credete, a quei ricordi, saranno loro a riavvicinarvi. [...]“

“[...] quando sali sei così concentrato sulla meta che eviti qualsiasi errore. Vuoi arrivare in cima. <<Scendere da una vetta va contro la natura umana>> [...] <<In discesa, bisogna stare attenti quasi più che durante la salita.>>”

“Più si difende una bugia, peggio è.”

“Fiducia, lavoro sodo, e amore … con queste tre cose, puoi fare tutto.”

“[...] quando guardi tua madre, vedi l’amore più puro che mai conoscerai in vita tua.”

“Restare con la tua famiglia è ciò che la rende tale.”

“[...] I segreti, [...] spezzano il cuore.”

“Volevo che finisse tutto [...] la rabbia, il senso di colpa. Per questo… volevo morire…”

“Un bambino non dovrebbe mai essere costretto a scegliere.”

“[...] si possono scoprire cose davvero importanti anche in un istante qualsiasi. [...] io ci credo fin nel più profondo dell’anima: mia madre, da qualche parte tra questo e l’altro mondo, mi ha concesso un giorno in più, quel giorno che avevo tanto desiderato, e mi ha detto tutto quel che ti ho riferito.”

“Ora mi vergogno di aver cercato di togliermi la vita. E’ una cosa così preziosa. Non avevo vicino nessuno che potesse convincermi a superare la disperazione, ed è stato quello l’errore. Bisogna tenersi vicine le persone. Bisogna lasciare libero accesso al proprio cuore.”

“Credo anche che i genitori, se ti vogliono bene, siano in grado di tenenrti a galla e al sicuro, per quanto loro stessi navighino in acque turbolente. In certi casi, non saprai mai cosa hanno dovuto sopportare, e può capitarti di trattarli in modo scortese, cosa che non faresti mai se sapessi com’è la situazione.

Ma dietro ogni cosa c’è una storia. Come è arrivata su una parete una certa immagine. Come ti sei procurato una cicatrice in faccia. Alcune sono storie semplici, altre complicate e tristi. Alla base di tutto, però, c’è sempre la storia di tua madre, perché è da lì che comincia la tua.”

“[...] ogni famiglia ha i suoi spettri, e parlare di coloro che non ci sono più è l’unico modo che abbiamo per non perderli mai del tutto.”

“[...] un giorno in più [...] passato con una persona a cui si vuole bene può cambiare tutto.”

“[...] un giorno in cui ascoltare, volersi bene, chiedere scusa e perdonare.” 

 Un giorno ancora, Mitch Albom, BUR

L’ombra del vento

“L’assenza di mia madre era ancora un grido muto, un vuoto che nessuna parola poteva colmare”

“Ci sono cose che si possono vedere solo al buio”

“Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. [...] Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai. Ognuno di questi libri è stato il miglior amico di qualcuno.”

 ”Presi il libro e lo sfogliai con cautela: le sue pagine palpitarono come le ali di una farfalla a cui viene restituita la libertà, sprigionando una nuvola di polvere dorata.”

“Non esistono lingue morte ma solo cervelli in letargo”.

 [...] il piacere che può dare la parola scritta, il piacere di penetrare nei segreti dell’anima, di abbandonarsi all’immaginazione, alla bellezza e al mistero dell’invenzione letteraria [...]

La passione infantile è un’amante infedele e capricciosa [...]

 [...] il suo corpo accoglieva avido gli affondi con cui il professore di musica la penetrava fra le cosce pallide e tremanti. Le dita che [...] afferavano le natiche del maestro, madide di sudore, conficcandogli le unghie nella carne con un desiderio disperato, animalesco. [...]

 ”Da bambina ricordava tutto. Tutto. Poi i figli crescono e non si sa più cosa pensano né cosa provano. Forse è giusto che sia così. [...]“

“[...] Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, [...] ma da un risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.”

“La gente mette il becco dappertutto. L’uomo non discende dalla scimmia bensì dalla gallina.”

“[...] gli uomini si scaldano come lampadine: bollenti in un attimo, fredde un istante dopo. Le donne, invece, [...] si scaldano come un ferro da stiro [...] a poco a poco, a fuoco lento [...] Ma una volta che si sono scaldate, non le ferma più nessuno. [...] Se si vuole davvero possedere una donna, bisogna imparare a pensare come lei.”

“La poesia, per quanto piacevole, è un artificio, mentre le mie parole sono più reali del pane col pomodoro.”

“La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione. [...] Nel mondo c’è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti.”

 ”[...] In certi momenti, quando le cose brutte ti toccano da vicino, vediamo tutto nero. [...] E’ come la marea [...] La barbarie, intendo. Si ritira e uno pensa di essere in salvo, ma poi torna, torna sempre… e ci sommerge. [...]“

“[...] esistiamo fintanto che siamo ricordati.”

“Qualcuno ha detto che nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o no una persona, hai già la risposta.”

 ”[...] Il matrimonio e la famiglia sono un guscio vuoto e spetta a noi riempirlo di significato. Senza contenuto, sono solo un campionario di ipocrisie.”

“ [...] Bernarda mi ha fatto desiderare di essere migliore di quel che sono. [...] Per meritarla.”

“I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.”

 ”Le persone insodisfatte provano un gran piacere a ficcare il naso nelle esistenze altrui.”

“La vita è breve, soprattutto la parte migliore.”

“In genere il destino si apposta dietro l’angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un vendidtore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.” 

 

L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón, Mondadori, I Miti 2008


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